Acerno – Antiche Cartiere

Non tutti sanno che nel ‘700 ad Acerno, ridente località posta sui Monti Picentini, era presente un importante ’polo proto-industriale’, costituito dalla presenza di due ferriere, una valchera per la lavorazione e tinteggiatura del lino e due cartiere.
Le due cartiere davano lavoro a 30 operai per una produzione di 8000 risme di carta.
Grazie alla presenza di numerose sorgenti d’acqua, l’opificio poteva essere facilmente alimentato per la produzione dei fogli: questi erano ricavati da impasti di lino, cotone o canapa, precedentemente ridotti in stracci e poi macerati nell’acqua. L’impasto veniva poi raccolto su telai a maglie strette, distribuito uniformemente e lasciato essiccare. Tutto questo avveniva nel piano inferiore, mentre nel piano superiore venivano pressati i fogli chiusi tra due feltri di lana; successivamente i fogli, impilati gli uni sugli altri, venivano trasportati in locali detti spanditoi, per l’asciugatura ad aria. Oggi, delle due antiche cartiere sono visibili i resti di una sola.
Fonti: FAI ‘I luoghi del cuore’ – Pro Loco Acerno – Salerno Today.

Una collezione speciale

A suggellare questo lontano rapporto tra Acerno e la carta, l’Amministratore della Rubino Srl, nato e vissuto in questa località dei Picentini, ha creato una prestigiosa collezione di carte dal nome Campania Label Collection, costituita da ben 35 carte diverse destinate alla stampa Inkjet di etichette, che trovano particolare impiego nel settore enogastronomico.
In onore alla Regione Campania e le sue perle, le carte ripropongono nomi come ad esempio Vietri, Amalfi, Pompei, Capri e appunto Acerno, cui è destinata una carta davvero speciale, dal risultato unico e raffinato!